guardandoadocchichiusi:
Avrei bisogno di una tua storia, così per allontanarmi da alcuni pensieri.

Quella storia mi piaceva, aveva quel che di romantico e io odio questo genere di cose, ma quella storia mi piaceva.

Nulla di speciale: due occhi marroni, i capelli lunghi e neri, non era troppo alta, era magra, aveva il proprio stile, una voce sottile, ma dolce, un solo neo in viso e niente, era perfetta così.

"Sorridimi" continuava a chiedere al ragazzo e lui lo faceva, perchè gli piaceva vedere il sorriso di quella ragazza dopo il suo.

"Abbracciami" esitava lei delle volte a dirgli, ma lui lo faceva, perchè gli piaceva sentire il calore della ragazza sul suo.

"Vieni qui" lo implorava, ma lui le poteva solo risponde con un: "Magari".

Perchè?

Perchè questa conversazione la potevano fare solo attraverso due schermi.

"Sorridimi" e lui le sorrideva sulla webcam mentre vedeva che dall’altra parte si formava un sorriso altrettanto bello.

"Abbracciami" e lui prendeva lo schermo e lo stringeva a se, pur sapendo che non era un abbraccio di quelli reali.

Quando lei gli chiedeva “Vieni qui”, lui si sentiva morire dentro, non perchè non volesse andarci, ma per il semplice fatto che erano distanti.

Abbastanza distanti da sentire quei numeri e vedere quella parola dopo, fino a toccargli cuore e dover trattenere tutto dentro per non impazzire.

"Cosa fai?" chiese lei durante una chiamata con quella voce dolce, ma distante.

"Sono le due del mattino e sono nel letto, cosa credi che stia facendo?" rispose lui sorridendole, lei si mise a ridere perchè si rese conto di avere fatto una domanda ingenua.

Le conversazioni più belle le facevano di notte, a letto con il silenzio intorno e con il buio che li avvolgeva.

"Sei bellissima" le ripeteva lui, non sapendo nemmeno come fosse vestita o se fosse struccata o se fosse piena di cibo in bocca da sembrare uno scoiattolo.

Chiedevano la conversazione dandosi la “Buonanotte” e sorridendosi a vicenda.

Di certo non era quel tipo di conversazione simile al “Chiudi tu, no fallo tu, no dai chiudi tu..” e stronzate varie, si salutavano e andavo a dormire.

Lui sperava sempre di sognarla, ma la maggior parte delle volte non succedeva, ma quando accadeva cercava di stare con lei il più possibile e sentirla sua di nuovo.

Come faccio a sapere queste cose? Quel ragazzo sono io e in questo momento vorrei che lei fosse qui con me cosi le potrei sorridere veramente, abbracciarla forte e dirle “Stai qui”.

uraganidistrutti:
come stai?

Sono senza alcol e senza sigarette, la Nutella c’è, ma non è quella di cui ho bisogno.
Sono sdraiato sul mio letto e stringo il cuscino, ma manca qualcosa.
Vedo il tuo sorriso ovunque, ma tu non ci sei.
Arriva un messaggio, ma non appare il tuo nome.
Sento la tua voce, ma solo attraverso uno schermo.
Guardo le nostre foto, ma non sono reali e tu non mi sai stringendo la mano o le tue labbra non toccano le mie.
Come credi che stia? Bene, ma quei numeri si sentono e sono fastidiosi.

Sono dell’idea che si possa sempre scegliere.

Prendimi per pazzo, ma prova a pensare al sentimento per il tuo ragazzo, come se fosse il fumo di una sigaretta.

Con questo paragone, possiamo quindi scegliere se essere fumatori o non fumatori.

Prendiamo il fumatore:

Chi fuma, sa che la sigarette in se, fanno male, ma quando fuma, sta bene e quindi continua a farlo.

Il non fumatore, invece, sa che se provasse a fumare, il fumo gli farebbe male e quindi preferisce lasciar stare e vivere senza sigarette.

Il paragone o la scelta è questa: se sei una fumatrice e sai che fumare, quindi continuando a stare insieme a lui e allo stesso tempo ad essere tradita o altro, ti fa stare bene, allora fuma.

Se non sei una fumatrice e quindi sai che se provassi a fumare ti faresti solo del male, allora evita di farlo e butta via quella sigaretta che ti uccide e basta.